mercoledì 7 gennaio 2009Genovese: “I politici sfruttino il loro spazio su Facebook per farsi promotori sul web di iniziative di contrasto alla mafia”
“L’analisi del procuratore
nazionale antimafia, Pietro Grasso, sul fenomeno della presenza dei fans club
dei boss su Facebook è, come sempre, lucida e concreta. La politica dovrebbe
prendere spunto dalle sue parole e assumere una linea di contrasto a questo
nuovo e pericoloso tentativo di proselitismo attuato da Cosa Nostra che segua
parallelamente, e supporti, il percorso tracciato dalla magistratura”. Lo
afferma Francantonio Genovese, Segretario regionale del Partito Democratico
siciliano e Segretario della Commissione Nazionale Antimafia.
“La rete, reale o presunta, di solidarietà
che si sta creando attorno ai capi della mafia, è qualcosa che ci indigna e ci
addolora, ma, come dice Grasso, non è difficile scorgere la mano stessa di Cosa
Nostra dietro questa operazione e, benché sia necessaria una regolamentazione,
censurare il web potrebbe rischiare di alimentare questa catena, causando nuove
discussioni e vergognose prese di posizione, invece di spezzarla. Il popolo di
internet lo ha già compreso raccogliendo 100mila firme su Facebook per cancellare
i sostenitori di Riina, la politica potrebbe fare lo stesso. Invece di
‘cancellarsi’, i politici presenti su Facebook aderiscano alla petizione e si
uniscano al coro di protesta intraprendendo iniziative analoghe. Proprio questa
settimana commemoriamo la scomparsa di tre vittime della mafia Giuseppe Fava,
Piersanti Mattarella e Beppe Alfano. Sfruttare il proprio spazio su Facebook
per ricordare il loro sacrificio e la loro lotta alla criminalità organizzata
potrebbe essere una buona occasione per contrastare questo nuovo triste fenomeno
che sta invadendo il web, indipendentemente dal fatto che dietro possa esserci
l’accurata regia della mafia o che sia solo frutto di pura e semplice
imbecillità”.